Di Giuseppe Semeraro

Importante pronuncia cautelare del TAR Lazio sulle Graduatorie Provinciali per le Supplenze 2026/2028. Due docenti escluse dalle GPS della provincia di Taranto per mancata allegazione del titolo estero alla domanda telematica sono state reinserite con riserva a seguito dei decreti monocratici emessi il 12 giugno 2026 dal Presidente della Quarta Sezione Bis.

La decisione interviene in una vicenda che sta coinvolgendo numerosi aspiranti docenti in possesso di titoli conseguiti all’estero e offre un primo significativo orientamento giurisprudenziale in attesa della successiva fase collegiale.

La vicenda: esclusioni disposte dall’ATP di Taranto

Al centro del contenzioso vi è l’interpretazione dell’articolo 7, comma 12, dell’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, relativa all’aggiornamento delle GPS per il biennio 2026/2028.

La disposizione prevede che i candidati in possesso di titoli di studio, abilitazioni o specializzazioni conseguiti all’estero e non ancora riconosciuti in Italia debbano allegare alla domanda sia il titolo sia la relativa traduzione certificata in lingua italiana, pena l’esclusione dalla procedura.

Numerosi aspiranti, pur avendo correttamente dichiarato il possesso del titolo estero e avendo già avviato il relativo procedimento di riconoscimento, non avevano materialmente allegato la documentazione richiesta all’interno della piattaforma ministeriale.

L’Ufficio Scolastico Territoriale di Taranto ha adottato una linea particolarmente rigorosa, respingendo in via generalizzata reclami, istanze di riesame e diffide, escludendo la possibilità di attivare il cosiddetto soccorso istruttorio.

Secondo l’Amministrazione:

  • l’allegazione del titolo estero e della relativa traduzione costituisce un adempimento essenziale previsto dalla disciplina speciale della procedura;
  • il soccorso istruttorio può essere utilizzato soltanto per chiarire o integrare dichiarazioni già rese, ma non per sanare l’assenza di documentazione ritenuta essenziale;
  • la possibilità di inserimento “nelle more del riconoscimento” riguarda esclusivamente il procedimento di riconoscimento del titolo e non consente di integrare successivamente la documentazione mancante.

A sostegno della propria posizione, l’Ufficio ha richiamato consolidati orientamenti giurisprudenziali secondo cui il soccorso istruttorio non può trasformarsi in uno strumento per modificare o completare ex post elementi essenziali della domanda, al fine di garantire il rispetto della par condicio tra tutti i candidati.

I ricorsi presentati al TAR Lazio

Avverso i provvedimenti di esclusione sono stati proposti ricorsi dinanzi al TAR Lazio dall’Avv. Mariaconcetta Milone, nell’interesse di due candidati in possesso di titolo estero.

Le impugnazioni hanno riguardato:

  • i provvedimenti individuali di esclusione;
  • la nota generale dell’Ufficio Scolastico di Taranto con cui erano stati respinti in blocco i reclami;
  • l’Ordinanza Ministeriale n. 27/2026, nella parte in cui non prevede strumenti idonei a consentire l’acquisizione della documentazione già nella disponibilità dell’Amministrazione o l’attivazione del soccorso istruttorio.

I ricorsi sono stati accompagnati da istanze cautelari urgenti finalizzate a consentire la partecipazione alle future operazioni di nomina per l’anno scolastico 2026/2027.

La decisione del TAR: sospensione delle esclusioni e reinserimento con riserva

Con due distinti decreti monocratici emessi il 12 giugno 2026, il Presidente della Quarta Sezione Bis del TAR Lazio ha accolto le richieste cautelari.

Nelle motivazioni viene richiamato un precedente della stessa Sezione, la sentenza n. 12884 del 30 giugno 2025, che aveva già affrontato una questione analoga relativa all’articolo 7, comma 12, della precedente Ordinanza Ministeriale n. 88/2024.

Alla luce di tale precedente, il TAR ha disposto:

  • la sospensione degli effetti dei provvedimenti di esclusione;
  • il reinserimento con riserva dei ricorrenti nelle GPS della provincia di Taranto per il biennio 2026/2028.

Si tratta di una misura cautelare che produce effetti immediati e consente agli interessati di figurare nuovamente nelle graduatorie in attesa della successiva decisione collegiale.

Quali effetti per gli altri docenti esclusi?

Sebbene i decreti riguardino esclusivamente le ricorrenti, la pronuncia assume particolare rilievo per tutti i docenti che si trovano nella medesima situazione.

Il TAR ha infatti riconosciuto la sussistenza dei presupposti per intervenire in via d’urgenza, consentendo il reinserimento nelle graduatorie prima della definizione della controversia.

Per i docenti esclusi a causa della mancata allegazione materiale del titolo estero, pur in presenza del titolo stesso e della relativa procedura di riconoscimento, la strada del ricorso appare dunque concretamente percorribile.

L’effetto pratico del reinserimento con riserva è particolarmente rilevante: i ricorrenti potranno partecipare alle operazioni di conferimento delle supplenze e concorrere all’assegnazione degli incarichi per il prossimo anno scolastico, fermo restando che la loro posizione resterà subordinata all’esito definitivo del giudizio.

La prossima tappa: la decisione collegiale

La questione non può ancora considerarsi definitivamente risolta.

I decreti monocratici rappresentano infatti una tutela urgente e provvisoria. Sarà il Collegio del TAR Lazio, nelle prossime udienze cautelari e successivamente nel giudizio di merito, a pronunciarsi in modo più approfondito sulla legittimità delle esclusioni e sulla corretta interpretazione dell’articolo 7, comma 12, dell’O.M. n. 27/2026.

L’esito della fase collegiale potrebbe incidere significativamente sul destino di numerosi candidati esclusi dalle GPS e contribuire a definire un orientamento giurisprudenziale destinato ad avere effetti anche nelle future procedure di aggiornamento delle graduatorie.

Scuola e Diritto continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda e ad aggiornare i lettori sugli sviluppi giudiziari e amministrativi che interesseranno i docenti coinvolti.

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