di Giuseppe Semeraro

Importanti novità arrivano dal Decreto Scuola in materia di Carta del Docente. Un emendamento approvato nei lavori parlamentari amplia la platea dei beneficiari e introduce nuove regole per l’utilizzo del bonus annuale da 500 euro, riconosciuto ai docenti per la formazione e l’aggiornamento professionale.

In attesa di conoscere l’ammontare del fondo per l’anno scolastico 2025/2026, il testo – come riportato sul sito del Senato – delinea modifiche sostanziali rispetto al sistema attuale, sia sul fronte dei destinatari, sia sulle modalità di spesa.


👩‍🏫 Estensione della Carta ai precari e al personale educativo

La novità più attesa riguarda l’estensione del beneficio anche ai docenti con contratto al 30 giugno (supplenze fino al termine delle attività didattiche), oltre che ai supplenti annuali fino al 31 agosto.

Per la prima volta, la Carta del Docente verrà riconosciuta anche al personale educativo, una categoria finora esclusa dal beneficio nonostante svolga funzioni analoghe sul piano formativo.

Questa modifica rappresenta un passo avanti verso una maggiore equità di trattamento tra personale di ruolo e precario, riconoscendo il valore della professionalità anche di chi opera con contratti a tempo determinato.


💻 Hardware e software: acquisti limitati ogni quattro anni

Dal 2025/2026 cambiano le regole anche per l’acquisto di dispositivi tecnologici.

Sarà infatti possibile utilizzare la Carta per comprare hardware e software solo in occasione della prima erogazione del bonus, e poi con cadenza quadriennale.
In altre parole, un docente potrà acquistare PC, tablet o altri strumenti informatici una volta ogni quattro anni.

Chi ha già usufruito della Carta in anni precedenti potrà effettuare un nuovo acquisto tecnologico nel 2025/2026, e successivamente rispettare la stessa cadenza quadriennale.
La misura mira a prevenire un uso eccessivo o improprio del bonus per finalità non strettamente formative, favorendo invece investimenti duraturi e mirati.


🚍 Novità sui servizi di trasporto

Tra le nuove categorie di spesa ammissibili spicca la possibilità di utilizzare la Carta del Docente anche per l’acquisto di servizi di trasporto di persone.

Si tratta di un’importante apertura, che consente di coprire parte delle spese di viaggio sostenute per la partecipazione a corsi, seminari, convegni o attività formative in presenza, finora escluse dal rimborso tramite la Carta.


🏛️ Nuova governance: decreto interministeriale entro il 30 gennaio

Cambia anche la modalità di assegnazione e gestione del bonus.
Ogni anno, entro il 30 gennaio, sarà emanato un decreto interministeriale (Ministero dell’Istruzione e Ministero dell’Economia) che definirà:

  • i criteri di attribuzione della Carta,
  • l’importo nominale,
  • la suddivisione dei fondi in base al numero dei beneficiari (docenti e personale educativo).

In questo modo, l’importo potrà variare di anno in anno in funzione delle risorse disponibili e della platea effettiva degli aventi diritto.


💰 Possibile aumento delle risorse e controlli più severi

Secondo quanto riportato da Fanpage, il Governo starebbe valutando un incremento dei fondi rispetto ai circa 400 milioni di euro attualmente stanziati.
L’aumento, tuttavia, non si tradurrebbe direttamente in un maggiore importo per ciascun docente, ma servirebbe a rafforzare le funzioni di controllo e gestione della misura.

Negli ultimi anni, infatti, alcune indagini della Guardia di Finanza (2021–2023) hanno messo in luce utilizzi impropri del bonus, come l’acquisto di smartphone o elettrodomestici in collaborazione con rivenditori compiacenti.
Tra i casi più noti, quello di Catanzaro, dove circa sessanta docenti avrebbero usato la Carta in modo illecito.

L’obiettivo è dunque prevenire abusi, garantendo che la Carta resti uno strumento di reale sostegno alla formazione e alla professionalità docente.


📜 Testo dell’emendamento approvato

L’emendamento al Decreto Scuola modifica l’articolo 1, comma 121, della Legge 13 luglio 2015, n. 107 (Buona Scuola), prevedendo:

  • Estensione del bonus ai docenti con contratto al 30 giugno e al personale educativo;
  • Introduzione dei servizi di trasporto tra le spese ammissibili;
  • Limitazione quadriennale per l’acquisto di hardware e software;
  • Decreto annuale di assegnazione da emanare entro il 30 gennaio.

📌 Riepilogo delle novità principali

AmbitoNovità introdotta
BeneficiariEstensione ai precari al 30 giugno e al personale educativo
Hardware e softwareAcquistabili solo ogni 4 anni
TrasportiAmmessi servizi di trasporto di persone per finalità formative
Assegnazione fondiDecreto interministeriale entro il 30 gennaio di ogni anno
ControlliRafforzamento delle verifiche per evitare abusi

🔎 Conclusione

L’emendamento alla Carta del Docente segna un passo importante verso un sistema più inclusivo, controllato e funzionale.
Da un lato amplia i beneficiari, riconoscendo il lavoro dei precari e del personale educativo; dall’altro stabilisce regole più chiare e sostenibili sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Un equilibrio tra diritti, responsabilità e trasparenza che potrebbe rappresentare un modello per future politiche di valorizzazione del personale scolastico.

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